Nel 2006 è stato introdotto l'art. 155 quater c.c. (1) (Assegnazione della casa familiare e prescrizioni in tema di residenza) “Il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell'interesse dei figli. Dell'assegnazione il giudice tiene conto nella regolazione dei rapporti economici tra i genitori, considerato l'eventuale titolo di proprietà. Il diritto al godimento della casa familiare viene meno nel caso che l'assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o conviva more uxorio o contragga nuovo matrimonio....
Leggi articolo completo su www.lapraticaforense.it

Vedi anche: L'affidamento condiviso dei figli

In evidenza oggi: